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MILANO WORLDWIDE 2020

 

#BAXTERWORLDWIDE2020

 

Il progetto “Baxter Worldwide 2020” è nato dall’impossibilità di portare la community di Baxter a Milano e in particolare dalla domanda “se loro non possono venire da noi perché non andiamo noi da loro?”, racconta il CEO di Baxter Paolo Bestetti.

La cosa interessante è che, nel momento di lockdown, Baxter ha deciso di far diventare questa chiusura una nuova opportunità mettendo in piedi questo progetto in cui l’obiettivo era quello di coinvolgere i partner e insieme a loro presentare la nuova collezione alla community di professionisti e amanti del brand. La sfida principale è stata quella di far comprendere la nuova collezione a distanza, cercando comunque sempre di esprimere l’essenza di Baxter, che non è soltanto disegno, ma soprattutto emozione e sensorialità. “Abbiamo quindi cercato di combinare la tecnologia all'emozione e alla fisicità del prodotto pensando di farli entrare nella nuova casa di Baxter e di far fare loro un viaggio all'interno di questa casa. Questo è stato il primo step legato alla parte digitale. L’altro step invece riguarda la parte fisica, il contatto. Da sempre Baxter realizza una ricerca su colore e materie ed è questo un aspetto molto difficile da trasferire a distanza. La materia la senti e ti regala emozioni. Abbiamo quindi spostato fisicamente la nostra ricerca dai clienti e la cosa che ci ha affascinato di più è stata la loro reazione nel vedere in anteprima i nuovi prodotti top secret con un mix di indizi digitali e sensoriali, toccando con mano le nuove pelli e i nuovi materiali” continua Paolo Bestetti.

La ricerca sulla collezione 2020 è iniziata un anno prima e ha subito dei cambiamenti in corso d’opera. Il brief iniziale è stato quello di lavorare sul comfort e su delle forme che fossero morbide e rassicuranti. Ecco come tutti i prodotti, tra i quali anche il nuovo divano di Paola Navone dove il comfort fa da regina, portano con loro questo aspetto rassicurante, come se il prodotto trasmettesse un senso di protezione. Anche nello sviluppo del divano Piaf, che è un prodotto dell'anno precedente, l’intento è stato quello di conferirgli forme più comode e sedute allungate.

 

Accanto allo sviluppo di nuovi prodotti esiste inoltre la famosa ricerca sui colori, come spiega Stefano Guidotti, responsabile dell’ufficio stile di Baxter. “Le palette di quest'anno sono essenzialmente tre. La prima presenta dei colori classici, quasi rassicuranti, che sono poi stati accostati a degli elementi di grande contrasto. Si parte dai marroni, quindi da tutti i toni caldi del cioccolato, a cui si accostano un blu mirtillo molto forte e un color cammello. A ogni palette, accanto ai colori delle pelli, vengono poi accostati dei materiali; in questo caso ottone e marmi bianchi come il marmo Bianco Gioia. La seconda palette di colori è una palette declinata in varie nuances di verdi; si parte dal verde militare accostato a un verde lime molto brillante a cui sono abbinati dei grigi. Il metallo associato è l’alpacca, quindi un grigio freddo come se fosse una sorta di argento. L'ultima palette invece è decisamente sorprendente, nel senso che a un turchese molto brillante è stato abbinato un colore “nudo”, una sorta di color carne. “

Una ricerca che ha la finalità di condurre alla riconoscibilità, in quanto a un certo punto gli oggetti devono parlare a prescindere dal logo stesso, ed è quello che accade anche per la nuova collezione “Baxter Worldwide 2020”.

Una parte della progettazione delle novità è stata eseguita internamente dall'ufficio stile, mentre altri prodotti sono stati disegnati dai Designers con i quali collaboriamo già da anni: Draga & Aurel, Paola Navone, Federico Peri, Pietro Russo, Studiopepe.

 

Sicuramente la tecnologia è stata di grande supporto nel riuscire a concretizzare questo progetto e come racconta il Presidente di Baxter Luigi Bestetti “È stata veramente una novità. È una cosa che ho apprezzato moltissimo: essere seduto alla scrivania e vedere tutto il team in uno schermo per discutere delle novità. Fare una cosa nuova e azzeccarla subito è quello che poi ti fa andare avanti.”

 

Baxter è solita presentare a Milano le novità dell’anno, ma non solo. L’intento è quello di creare una community che racchiuda tutti i partner e gli amanti del brand, organizzando eventi come per esempio al Baxter Cinema di Milano o all’Hotel Sheraton Diana Majestic creando un momento d’incontro. “L’aspetto più interessante del progetto Worldwide è che partiremo da Tokyo e nello stesso giorno, il 09.10.10 in ore diverse, faremo il tuor delle primary location nel mondo passando per Hong Kong, Shanghai, Pechino, Bangkok, Mosca, Tel Aviv, Parigi, Milano, Roma, Londra, New York e arriveremo a Los Angeles.

Ventiquattr’ore con Baxter!” conclude Paolo Bestetti.

 

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