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EL RASTRO | BAXTER MARBELLA

MAISON DESIGN

Spagna

 

Interazione creativa; ecco la definizione di questo tandem.

Per più di 15 anni, Graciela Leanza e Javier Martín viaggiano per il mondo progettando, creando e perfezionando i progetti concepiti. Creatori di sogni ovunque vanno.

L'energia che sviluppano però, necessita di spazi più ampi e di un flusso senza ostacoli per la loro creatività. In uno di quei tanti viaggi visitano la casa/studio della magnifica designer Paola Navone e la fiamma si accende. Esplosione di emozioni.

Il ritorno a casa non è più la ricerca di uno spazio convenzionale, ma diventa ora necessario trovare un edificio iconico a Marbella, che possa rappresentare al meglio quel team unico. Dove la sfida è sempre quella di realizzare un'idea nata in una qualsiasi parte del mondo e dove il limite è fissato soltanto dal cliente.

Scoprono un edificio a Marbella che avrebbe fatto germogliare la magia senza fermarsi. El Rastro, sul Golden Mile, un edificio storico della città dove un antiquario pieno di storie ha lavorato per decenni, collezionando materiali senza precedenti.

Mentre i primi strati vengono rimossi dalla vecchia struttura e l'immensa quantità di tegole, ferro, legno, porte e pavimenti viene recuperata e classificata, la struttura più intima dell'edificio principale, denominata il fienile, viene scoperta. Uno spazio generoso che corre sul pavimento più in alto lungo la casa come se fosse una stazione ferroviaria.

Rimuovendo gli strati che per così tanti anni hanno nascosto l'anima della struttura, si scopre il magnifico legno che impone tutta la sua forza non appena si entra nello spazio. Tutto è da scoprire e da preservare nel nuovo progetto. Muri in pietra chiara, legno e tanti materiali nobili caratterizzano il design che viene applicato alla grande identità della casa principale. Nella struttura generale c'è un volume a tratti inespressivo ma utile in termini di metri e orientamento che è stato esaltato rendendolo trasparente.

È stato possibile generare un linguaggio uniforme?

Naturalmente, creando un volume che articola gli edifici e da continuità visiva. Così per il "cubo verde" è stato progettato un giardino verticale dove la natura abbraccia i volumi bianchi, dirigendosi verso una grande sala. In questa sala emerge una scala in marmo e acciaio inossidabile dal design esclusivo.

L'edificio è circondato da un giardino in cui le pergole sono realizzate con materiali come piastrelle, traversine, ferro battuto di uso innovativo e mantenendo il linguaggio del recupero come nella casa principale.

Ulivi, piante autoctone e profumi avvolgenti ci accompagnano lungo il percorso "El Rastro Maison du Design", dove si possono godere la geometria, percezioni che provengono dal giardino e una grande scultura sotto la quale scorre l'acqua che si tuffa in uno stagno da sogno. Angoli speciali dove scoprire la bellezza.

"El Rastro Maison du Design" è stato quindi lo spazio per mettere in scena la capacità creativa di tutte le opere realizzate all'estero da Graciela Leanza e Javier Martin.

La proiezione di nuove idee culmina in un progetto realizzato per mano di un brand come Baxter. Partendo dall'architettura si è cercato di mettere in luce l'anima di questo spazio per amalgamare l'incessante fonte di creatività e lo spirito ancestrale della casa. Un edificio con una propria identità, uno stato d'animo personale, profumi, colori, forme naturali e un'estetica italiana che Baxter propone in tutti i progetti che realizza.

L’approccio che si è scelto per questo progetto è quello del rispetto degli spazi, andando a riempire questa cornice che custodisce al suo interno ambienti eclettici, completi e avvolgenti.

Una zona living, una cucina e poi nuovamente una zona giorno che si articolano su più livelli in un susseguirsi di spazi che sono caratterizzati da chiavi di lettura completamente differenti tra loro.

Il primo piano presenta un ambiente più carico e denso di colore; le sfumature della terra accompagnate da flash di colore nero e rosso vengono presentate con delle tonalità calde sia per le pelli morbide che per i cuoi rigidi. Qui le nuance vengono enfatizzate e valorizzate tramite accostamenti con materiali in cui la materia prima diventa protagonista.

Salendo al secondo piano, dalle cui vetrate si può vedere il mare, i toni si fanno più chiari e pacati ma allo stesso tempo di grande carattere. Sia per gli arredi che per tutte le finiture le sfumature scelte vanno dal bianco al carta da zucchero. Le pareti, caratterizzate da grafiche minimali, si fondono perfettamente con gli altri elementi della casa.  

L’imponente giardino diventa infine lo scenario perfetto per la collezione Open-Air del brand. Sedie, poltrone e complementi realizzati in tubolare di rame abbinato ai cuoi per l’esterno, si affiancano a una collezione minimale di tavolini realizzati in terracotta.

Il risultato finale è quello di una vera e propria casa, ma anche galleria d’arte, che fa sentire il visitatore completamente assorbito dall’ambiente vibrante, cosmopolita e internazionale che lo circonda.

 

PhotoCredit
Fabrizio Ciccone

Stylist
Francesca Davoli

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